passare

passare

(pa's:are)
verbo intransitivo aus. essere

1. transitare senza fermarsi passare per il centro passare in macchina
sorpassarlo
andare avanti senza fermarsi
figurato non curarsene
non farsi notare

2. detto di strada, fiume e sim., giungere in un luogo e oltrepassarlo Il fiume Po passa per quattro regioni. Via Torino passa per il centro.

3. fermarsi momentaneamente in un luogo nel corso di un viaggio Passerò a Milano durante il ritorno. Devo passare dal supermercato stasera?
presentarsi all'improvviso alla mente dire quello che passa per la mente
non ci penso neppure lontanamente

4. recarsi da qlcu per intrattenersi brevemente Passerò a salutarti più tardi.

5. cambiare condizione o atteggiamento passare dal riso alle lacrime passare dallo stato solido a quello liquido
diventare famoso
eufemistico morire
cambiare discorso

6. entrare o uscire attraverso un'apertura passare per la porta La luce passa per la finestra.

7. essere trasferito da una persona a un'altra passare di padre in figlio passare di mano in mano mode che passano da una generazione all'altra

8. essere approvato o promosso a un livello superiore passare in terza passare capitano La legge è passata per due voti soltanto. Non è eccezionale, ma può passare.

9. essere considerato o giudicato Passa per un genio, ma non lo è. Mi ha fatto passare per un delinquente.
fargli fare la figura dello stupido

10. tempo scorrere o intercorrere da un evento all'altro Il tempo non passava più oggi. Quanti anni sono passati dall'ultimo incontro?

11. giungere a esaurimento La giovinezza passa in fretta. Ti è passato il mal di testa? La bufera è passata.


passare


verbo transitivo

1. figurato andare oltre passare il fiume a nuoto passare la quarantina passare il metro

2. affrontare e riuscire a superare passare numerose traversie passare un guaio
essere sottoposto a visita medica
essere promosso

familiare trovarsi in una buona / cattiva condizione

3. far entrare o uscire attraverso un'apertura passare il filo nella cruna

4. superficie far scorrere o spalmare qlco su una superficie passare la cera sui mobili passare il panno bagnato sul pavimento passare il lucido sulle scarpe

5. trasferire in altro luogo Lo hanno passato in un'altra sede.

6. far parlare qlcu al telefono È tuo papà? Passamelo!

7. dare ad altri Passami il sale, per favore.

8. comunicare ad altri passare la parola passare un'informazione

9. alimento ridurre in poltiglia un cibo passare le verdure

10. trascorrere un certo tempo passare l'estate al mare
trascorrere un momento difficile o una brutta situazione

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PASSARE.

Verbo, che significa moto per luogo, i cui vari significati si dichiarano, per le sue locuzioni. Passar per un luogo, e da un luogo : andar per un luogo, senza fermarsi, per arrivare a un' altro. Lat. per aliquem locum iter habere.

Bocc. nov. 23. 13. Per ogni volta, che passar si solea, credo che poscia vi sia passato sette. E or volesse Iddio, che il passarvi, ec. gli fosse bastato. E nov. 46. 6. Sovente dalla cuba passando, gliele venne, per ventura, veduta. E nov. 17. 39. Quattro huomini in quella ora, di quindi passando a cavallo. E nov. 50. 9. Se veduto le venisse un giovinetto, il quale, per quella contrada, molto spesso passava.

Passare in un luogo, cioè trasferirvisi. Lat. in aliquem locum transire.

Bocc. nov. 6. 17. Quindi passai in terra d' Abruzzi.

Passar la strada, il fiume : andare da una banda all' altra, trapassare. Latin. Flumen transire.

Bocc. nov. 17. 19. Avvenne che, passando costoro, che mi tiravano, una strada, per entrare in un grandissimo bosco.

Nov. ant. 30. 1. Uno fiume, che avea passato, era molto cresciuto.

G. V. 7. 7. 1. Misesi a passare il fiume di Voltorno, ec. dove si può guadare.

Dan. Inf. c. 8. A questa volta, Tu non ci avrai, se non passando, il loto.

Passare il comandamento d' uno, cioè trasgredíre, uscir di commessione. Lat. Mandata excedere, dicono i legisti.

Sen. Declam. P. Tu hai passato il mio comandamento, ed hai sovvenuto al mio nimico.

Passare il tempo, il duolo, la pioggia, e simili. Lat. desinere, transigi.

Bocc. n. 48. 5. Ed essendo già passata presso, che la quinta ora del giorno. E nov. 88. 5. Ne passar molti dì, che egli in lui si scontrò.

Petr. Son. 211. Cosa bella mortal passa, e non dura.

Passare il tempo. Consumarlo con qualche diletto. Lat. Animum oblectare. E qualche volta, in questo senso, ed in altri si lascia il nome, ch' egli ha dopo, e ponsi assolutamente.

Bocc. g. 8. f. 4. E così infino all' ora della cena passarono. E conclus. n. 10. A chi, per tempo passar, legge, niuna cosa puote esser lunga.

Passar la notte, consumar. Lat. transigere.

Bocc. n. 23. 4. Non potea la seguente notte, senza noia passare.

Passar gli anni. Lat. conficere.

Bocc. Introd. n. 18. Niuna il ventottesimo anno passato avea, ne era minor di diciotto [cioè finito, e compiuto]

Passar noia, malinconía, e simili, cioè addormentarla, rintuzzarla, e scacciarla. Lat. molestiam deponere, depellere.

Bocc. proem. n. 7. Essi, se alcuna malinconia, o gravezza di pensieri gli affligge, hanno molti modi da alleggiare, e da passar quella.

Passar di bellezza, di sapere, e simili, cioè avanzare, superare. Lat. superare, vincere.

Bocc. n. 26. 3. Di gran lunga passava di bellezza tutte l' altre donne Napoletane.

N. ant. 80. 2. Ettore, che passò in quel tempo di prodezza, tutte le cavallerie del Mondo.

Passar di vita, morire. Lat. diem suum obire, mortem oppetere.

Bocc. n. 28. 24. La qual, posciachè tu di questa vita passasti, è stata in lagrime. E nov. 36. 11. Dopo guari spazio, passò della presente vita.

Passav. 313. Ed essendogli la gente d' intorno, che aspettavano, ch' egli passasse, di subito lo spirito, ec.

Petr. cap. 6. E che tu passi senza paura, e senza alcun dolore.

Passare uno, trafiggerlo, trapassarlo, penetrarlo. Lat. transfigere, transverberare.

Petr. canz. 17. 3. Vedete, che Madonna ha 'l cuor di smalto Sì forte, ch' i' per me dentro nol passo.

Bocc. n. 48. 12. E a questa con tutta sua forza, diede per mezzo 'l petto, e passólla. E nov. 17. 29. Con un coltello, ferito il Prenze per le reni, infino dall' altra parte, il passò.

¶ Passare, penetrare.

Bocc. n. 86. 8. Trovò la culla postavi dalla donna, e non potendo senza levarla, oltre passare.

N. ant. 2. 1. Era di tanta sapienza, che lo 'ntelletto suo passava oltre le stelle.

¶ PASSARE, per, semplicemente, andare, o andare innanzi, o badare a andare. Lat. progredi, procedere.

Bocc. n. 89. 9. Il mulo, ec. per niun partito passar volea. E nov. 77. 30. E passandogli ella quasi allato, così ignuda.

Dan. Purg. 24. Passammo, udendo colpe della gola.

Dan. Inf. can. 3. Non ragioniam di lor, ma guarda, e passa.

¶ Passarsi, passarsela leggiermente, tacitamente, e simili.

Bocc. nov. 58. 2. Con molto minor novella, che fatto non avrei, ec. mi passerò [cioè mi spedirò, mi sbrigherrò] Latin. expedire. E n. 77. 69. Lieto, senza altro dirne, se ne passò [cioè si quietò, non entrò in altro, non procedette più oltre] Latin. quiescere.

Ricord. cap. 161. Molte portavano le pelli scoperte, senza panno, e le berrette in capo, e la maggior parte con gli usatti in gamba, e le donne, sanza ornamenti, e passavano la maggior parte d' una gonnella stretta [cioè si contentavano] Lat. contentum esse, acquiescere. E nov. 72. 4. Dove, quando non la vedeva, si passava assai leggiermente [cioè non si sforzava punto] E nov. 35. 4. Diliberò di questa cosa, ec. di passarsene tacitamente [cioè non ne far motto, starsene cheto] Lat. silentio praeterire. E n. 46. 17. Avvisò di volersi del fallo commesso da lui, mansuetamente passare [cioè proceder senza rigore] Lat. aequo animo ferre.

Bocc. Introd. n. 23. Doversi con pacienza passare la grandezza de' mali [cioè tollerare, e sopportare]

Passar le scritture, e le suppliche, in significato d' approvar le scritture, e conceder le grazie.

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